Buona educazione.
Questo pomeriggio mi son imbattuto in un gruppo di ragazzi davvero ben educati. Come spesso accade in un’Università, ci si ritrova post-lezione in alcune aule libere in cui dovrebbe regnare il silenzio, per studiare, da soli, o in gruppo. Un manipolo di ragazzi ben educati, convinti che i loro studi sui meccanismi di frenata di un’automobile interessassero tutti, compreso chi si cimentava nello studio di ben altri argomenti, non ha avuto dubbio alcuno sulla necessità di impegnarsi in accesi dibattiti dal volume non adatto alla circostanza. Dettagli a parte, non è tanto l’evento in sé l’argomento del post di oggi, quanto piuttosto l’esempio di buona educazione che si evince dall’inconsueta (si spera) situazione. Poco educati nel senso comune, è vero, ma anche poco educati allo studio. Altra situazione tipica: in treno, oltre agli schiamazzanti ‘colleghi’ di viaggio le cui conversazioni telefoniche diventano argomento di pettegolezzo negli scompartimenti adiacenti, ci si imbatte in sgradevoli rappresentanti della categoria dei controllori, sempre poco avvezzi a fornire un servizio comprensivo di gentilezza (dovuta) ed informazioni dettagliate. Scarsa educazione al viaggio? Scarsa educazione al lavoro? E che dire della visibilissima scarsa educazione alla politica da parte dei nostri rappresentanti? Sarà che il nostro Paese è sulla bocca di tutti in Europa e nel Mondo, ma la realtà semplice e concreta sta nei fatti: la nostra politica è diventata sinonimo di guerra all’avversario, in ogni modo e forma. Si continua a giudicare, a partire dagli alleati, passando per gli ex amici e finendo agli amici di tutti, garanti di uguaglianza e, spesso, eroi. Tutto ciò avviene in un perenne clima di campagna elettorale al quale la cittadinanza ha fatto così tanto l’abitudine da sentirmi dire da alcune persone: “Ah, perchè… si deve votare?”. A votare, in realtà, saranno sempre meno di questo passo: non tanto perchè gli elettori non ne siano a conoscenza, quanto piuttosto per l’inconcretezza di una politica che ha perso ogni legame con la funzione principale della stessa:
Al di là delle definizioni, la politica in senso generale, riguardante “tutti” i soggetti facenti parte di una società, e non esclusivamente chi fa politica attiva, ovvero opera nelle strutture deputate a determinarla, la politica è l’occuparsi in qualche modo di come viene gestito lo stato o sue substrutture territoriali. (Wikipedia)
In questo senso, probabilmente, la nostra non è più una democrazia: pochi votano, tutti parlano di tutti senza far nulla per nessuno, tanti sono sfiduciati. Viva la Politica, quella vera, e l’educazione che non guasta mai!





