Il punto di vista dei figli

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Autore Topic: Quando il rispetto non è più un dovere?  (Letto 682 volte)

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Webrot

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Quando il rispetto non è più un dovere?
« inserita:: 14 Luglio 2009, 01:36:53 »
Spesso il rapporto tra genitori e figli è conflittuale: ciò, tuttavia, non influisce sulla stima che si può nutrire nei confronti del padre o della madre. Non sempre la situazione è così semplice.
Molti sono i casi in cui un figlio si trova davanti ad un bivio: continuare o meno a nutrire rispetto verso uno o entrambi dei propri genitori? Spesso si sente parlare di stupri, di violenze o di sfruttamento nei confronti dei propri figli.
Ancora, divorzi, abbandoni o semplice noncuranza...
Come deve allora un figlio relazionarsi a tali situazioni e porsi in rapporto al/ai genitore/i?

Indubbiamente non è possibile dare delle linee guida sul come comportarsi.
I casi sono vari, i genitori anche e i figli ancora di più.
Possiamo, però, fare varie considerazioni:
un divorzio non deve (o almeno dovrebbe) pregiudicare il rapporto con la propria famiglia... Si tratta di avvenimenti frequenti e altrettanto frequenti sono le situazioni nelle quali il rapporto genitore-figlio trae giovamento dalla nuova situazione. Non va dunque vissuto come qualcosa di negativo, necessariamente.
Diversi sono i casi nei quali
  • a seguito del divorzio, uno dei genitori prenda una strada non condivisibile dal figlio, per motivi etici, o si allontani definitivamente dalla famiglia
  • il genitore non abbia alcun tipo di considerazione nei vostri confronti
Cosa fare in questo caso? Continuare a vivere la propria vita serenamente, appoggiandosi alla figura a noi più vicina, consapevoli del fatto che, il rapporto con il proprio genitore difficilmente (non è sicuramente impossibile) possa tornare in condizioni ottimali.
Non è dunque improbabile una reazione di rigetto nei confronti del rapporto con tale genitore, nè ingiustificata: tutt'altro.
L'unico consiglio che è possibile dare è quello di seguire il proprio cuore, i propri sentimenti e di valutare cosa sia più opportuno fare, in rapporto ad ogni singolo caso e a seguito di un'attenta valutazione della decisione che si sta per prendere: continuare o meno a nutrire rispetto per il proprio genitore.
Rispetto, atteggiamento di stima e deferenza verso qualcuno o qualcosa.

Considerare attentamente questa definizione e valutare se donare ancora stima (si noti che affetto e stima non necessariamente sono legati) al proprio genitore.
Problema che, a mio modo di vedere, non si pone neanche nel caso di violenze, stupri e situazioni simili.
Il rispetto in questo caso, non ha proprio motivo di esistere.
« Ultima modifica: 14 Luglio 2009, 01:48:09 da Webrot »
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Il punto di vista dei figli

Quando il rispetto non è più un dovere?
« inserita:: 14 Luglio 2009, 01:36:53 »

xeniun

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Re:Quando il rispetto non è più un dovere?
« Risposta #1 inserita:: 14 Luglio 2009, 01:54:58 »
Concedimi di non essere d'accordo su diversi aspetti del tuo discorso.
Nulla è dovuto a nessuno e nulla, se non gratitudine, è dovuta ai genitori.
Il rispetto si può (e mai si deve) dare se c'è rispetto dall'altra persona.
Spesso i genitori mancano di rispetto ai propri figli per ignoranza e non necessariamente per cattiveria, però sono sempre persone come le altre.
E' da sfatare questo pensiero occidentale che divinizza quasi i genitori portando taluni figli a sottomettersi anche in caso di disaccordo alle idee ed agli ordini.
Nessuno ha chiesto di essere messo al mondo e nessuno ha chiesto due genitori piuttosto che altri.
Se un genitore quindi manca di rispetto, è corretto moralmente far notare l'errore motivandolo e senza temere di essere in torto.
Se si spezza per qualunque motivo il rapporto genitore-figlio, non è obbligo di nessuno doverlo ricreare a tutti i costi artificiosamente.
Anche vero è che un genitore mettendo al mondo un figlio deve assumersi le responsabilità del proprio gesto e curare e salvaguardare senza orgoglio e noncuranza il rapporto con i propri figli.
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Webrot

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Re:Quando il rispetto non è più un dovere?
« Risposta #2 inserita:: 14 Luglio 2009, 01:58:05 »
Essenzialmente era questo il succo del mio discorso:
rispettare il genitore che merita rispetto... non farlo solo per qualche strano principio imposto.
Ho fatto esempi di casi in cui valutare o meno tale situazione, ma ciò non toglie che ne esistano svariati altri.
Casi nei quali, appunto, è il genitore che non riesce a dare "gli elementi base" per la costruzione di un rapporto d'affetto e di stima con il proprio figlio.

Sharkey

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Re:Quando il rispetto non è più un dovere?
« Risposta #3 inserita:: 16 Luglio 2009, 16:37:48 »
Sì, concordo totalmente con ciò da voi già detto. In pratica secondo me per famiglia non s'intende un legame di sangue, ma qualcosa di più profondo. Per essere considerati genitori, questi devono anche fare i genitori. Mi rifiuto di considerare padre chi, e non sono pochi, abbandona la propria prole, piuttosto che ne è assente per i più svariati motivi. Non basta una prova del DNA per considerare qualcuno proprio padre, è una questione di affetto, di presenza e di educazione, nei primi anni di vita come in tutti gli altri. E non sento che si debba voler bene (o rispettare, dato che era di questo che si parlava) qualcuno solo perchè genitore biologico.
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SuruAave

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Re:Quando il rispetto non è più un dovere?
« Risposta #4 inserita:: 15 Agosto 2009, 01:23:15 »
E non sento che si debba voler bene (o rispettare, dato che era di questo che si parlava) qualcuno solo perchè genitore biologico.

e ,nel mio caso, questo equivale per anche altri legami sanguigni....
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Re:Quando il rispetto non è più un dovere?
« Risposta #5 inserita:: 17 Agosto 2009, 13:17:34 »
Sì, sicuramente... Il discorso l'ho incentrato sul rapporto con i genitori, ma è estendibile senza problemi al parentame vario

Punakampela!

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Re:Quando il rispetto non è più un dovere?
« Risposta #6 inserita:: 02 Settembre 2009, 18:37:35 »
E non sento che si debba voler bene (o rispettare, dato che era di questo che si parlava) qualcuno solo perchè genitore biologico.
Concordo pienamente. Io sono 18 anni che convivo con un genitore che si ritiene un grand'uomo quando non si accorge che per me vale meno di zero.. e continua a pretendere il mio rispetto quando è il primo a denigrarmi. Io non ci sto. Solo perchè mi hai messo al mondo non hai il diritto di trattarmi come spazzatura.
Per me famiglia vuol dire capirsi, essere complici, amici, rispettarsi e vivere in armonia, non mi interessa il legame di sangue a mio avviso è una cosa che conta meno.
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Sharkey

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Re:Quando il rispetto non è più un dovere?
« Risposta #7 inserita:: 02 Settembre 2009, 18:47:44 »
Mh, sei messa anche peggio di me... Almeno mio padre non pretende nulla da parte mia.
Considerazione generale, sarà una mia impressione, ma tutti ce l'hanno col proprio padre? :|
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Re:Quando il rispetto non è più un dovere?
« Risposta #8 inserita:: 02 Settembre 2009, 20:54:51 »
Beh, è la figura che spesso è meno interessata alla famiglia a quanto vedo.

Sharkey

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Re:Quando il rispetto non è più un dovere?
« Risposta #9 inserita:: 02 Settembre 2009, 22:38:18 »
Beh, è la figura che spesso è meno interessata alla famiglia a quanto vedo.
Anche se a mio parere le generazioni future di padri dovrebbero [teoricamente] essere migliori, per via di questa insoddisfazione generale: i padri di oggi (e di domani) non prendono più come esempio il proprio genitore (assente), ma vedono di idealizzare una figura di padre e prendere quella come esempio. Spero che in questo modo possa crearsi una generazione di padri di gran lunga migliore.
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Re:Quando il rispetto non è più un dovere?
« Risposta #10 inserita:: 02 Settembre 2009, 22:55:24 »
Su questo sono d'accordo. In compenso credo che, spesso, verranno presi come modelli e punti di riferimento, proprio nell'idealizzazione della figura paterna, i nonni. Non faccio di tutta l'erba un fascio, ma per quanto ne so, molti la pensano così.

SuruAave

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Re:Quando il rispetto non è più un dovere?
« Risposta #11 inserita:: 04 Settembre 2009, 20:02:18 »
beh...io mi sono creata un'immagine di come dovrebbe essere mio padre e provo a pensare a quella...di prendere come esempio i miei nonni non se ne parla perchè di uno non so assolutamente niente e l'altro era un alcolizzato, comunque credo che quello di una figura paterna sia un problema maggiore per i maschi che per le femmine anche se io non posso negare di soffrirne...
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Re:Quando il rispetto non è più un dovere?
« Risposta #12 inserita:: 04 Settembre 2009, 20:08:52 »
Beh, sì... ovviamente intendevo quando possibile...

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