Spesso il rapporto tra genitori e figli è conflittuale: ciò, tuttavia, non influisce sulla stima che si può nutrire nei confronti del padre o della madre. Non sempre la situazione è così semplice.
Molti sono i casi in cui un figlio si trova davanti ad un bivio: continuare o meno a nutrire rispetto verso uno o entrambi dei propri genitori? Spesso si sente parlare di stupri, di violenze o di sfruttamento nei confronti dei propri figli.
Ancora, divorzi, abbandoni o semplice noncuranza...
Come deve allora un figlio relazionarsi a tali situazioni e porsi in rapporto al/ai genitore/i?
Indubbiamente non è possibile dare delle linee guida sul come comportarsi.
I casi sono vari, i genitori anche e i figli ancora di più.
Possiamo, però, fare varie considerazioni:
un divorzio non deve (o almeno dovrebbe) pregiudicare il rapporto con la propria famiglia... Si tratta di avvenimenti frequenti e altrettanto frequenti sono le situazioni nelle quali il rapporto genitore-figlio trae giovamento dalla nuova situazione. Non va dunque vissuto come qualcosa di negativo, necessariamente.
Diversi sono i casi nei quali
- a seguito del divorzio, uno dei genitori prenda una strada non condivisibile dal figlio, per motivi etici, o si allontani definitivamente dalla famiglia
- il genitore non abbia alcun tipo di considerazione nei vostri confronti
Cosa fare in questo caso? Continuare a vivere la propria vita serenamente, appoggiandosi alla figura a noi più vicina, consapevoli del fatto che, il rapporto con il proprio genitore difficilmente (non è sicuramente impossibile) possa tornare in condizioni ottimali.
Non è dunque improbabile una reazione di rigetto nei confronti del rapporto con tale genitore, nè ingiustificata: tutt'altro.
L'unico consiglio che è possibile dare è quello di seguire il proprio cuore, i propri sentimenti e di valutare cosa sia più opportuno fare, in rapporto ad ogni singolo caso e a seguito di un'attenta valutazione della decisione che si sta per prendere: continuare o meno a nutrire rispetto per il proprio genitore.
Rispetto, atteggiamento di stima e deferenza verso qualcuno o qualcosa.
Considerare attentamente questa definizione e valutare se donare ancora stima (si noti che affetto e stima non necessariamente sono legati) al proprio genitore.
Problema che, a mio modo di vedere, non si pone neanche nel caso di violenze, stupri e situazioni simili.
Il rispetto in questo caso, non ha proprio motivo di esistere.