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	<title>noi figli (dei fratelli) d&#039;Italia</title>
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		<title>Rubrica d&#8217;arte: presentazione e introduzione</title>
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		<pubDate>Wed, 18 May 2011 09:07:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sharkey</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura italiana]]></category>

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		<description><![CDATA[Vorrei innanzitutto ringraziare webrot, il curatore di questo sito, per ospitare questa mia sorta di rubrica artistica sul suo blog, conscio dei limiti miei e della forma comunicativa, più simile ad una pagina di diario pubblica che ad un saggio. Credo inoltre sia opportuno premettere che io non sono in alcun modo un professionista di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei innanzitutto ringraziare webrot, il curatore di questo sito, per ospitare questa mia sorta di rubrica artistica sul suo blog, conscio dei limiti miei e della forma comunicativa, più simile ad una pagina di diario pubblica che ad un saggio.</p>
<p>Credo inoltre sia opportuno premettere che io non sono in alcun modo un professionista di alcun genere e che le mie opinioni sono da prendere come strettamente personali, non riflettenti il pensiero di webrot né tantomeno il giudizio di un vero storico dell&#8217;arte, quanto più quello di un amatore, se vogliamo.</p>
<p>Suppongo che a questo punto ci si possa chiedere cosa ci faccia una rubrica artistica su questo blog. L&#8217;idea nasce dal fatto che ci è parso che il modo in cui l&#8217;arte (lungi dall&#8217;essere qualcosa di aulico e distante, ma parte fondante della cultura e sua massima espressione) venga insegnata (e quindi probabilmente recepita) alla popolazione italiana sia estremamente semplicistico e insufficiente. Innanzitutto sembra che venga tracciata un&#8217;invisibile e mai definita linea netta tra arte e non-arte, che potrebbe essere smontata (ma raramente viene fatto dall&#8217;insegnante del caso) chiedendo cosa sia di fatto l&#8217;arte e cosa non lo sia. Non ho intenzione di rispondere in questa sede, anche perchè avrebbe valenza personale, ma invito i lettori a porsi questa domanda seriamente e ragionarci un po&#8217; su, perchè la risposta credo sia meno scontata di quanto possa apparire. Per comodità, in ogni caso, mi limiterò a trattare le arti figurative maggiori (ovvero architettura, pittura e scultura), così come vengono trattate generalmente.</p>
<p>Qui scaturisce la seconda perplessità su come venga svolto l&#8217;insegnamento della disciplina. Sembra che storia dell&#8217;arte vada a coincidere con storia della pittura. La scultura è di solito trattata solo in relazione al periodo classico e ai maestri Donatello, Michelangelo, Bernini e Canova, rappresentanti  la scultura del primo rinascimento, del rinascimento maturo, del barocco e infine del periodo neoclassico; l&#8217;architettura sembra sparire dopo Brunelleschi ed Alberti, anche se ciò è palesemente smentito facendo un giro in qualsiasi città (o cittadina, o paese, o villaggio). Del periodo delle avanguardie sembra che ci siano solo esponenti pittorici, eppure le innovazioni (sia tecniche che stilistiche) sono presenti in tutte e tre le discipline.</p>
<p>Come credo sia ovvio, anche se ancora non l&#8217;ho esplicitato, il fine di questa rubrica (che tenterò di scrivere con regolarità, senza promesse di alcun tipo) è di cercare di &#8220;correggere&#8221; se possibile questi errori andando a riempire dove possibile lacune e ad integrare dove le mie conoscenze e capacità lo permettono.</p>
<p>L&#8217;ultimo appunto, ma forse è quello che maggiormente mi ha convinto a cimentarmi in quest&#8217;opera, è che la classificazione, necessaria per una migliore memorizzazione, tende a trasformare ogni stile artistico in uno o pochi esponenti maggiori, creando numerose discontinuità di percorso, e spesso lasciando incomplete le spiegazioni degli stessi artisti-manifesto. Mi chiedo quanti ad esempio sappiano che il paesaggio ai lati della <a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/8/85/Mona_Lisa.jpeg">Gioconda</a> non sia lo stesso (neanche l&#8217;orizzonte in realtà), o che il <a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/3e/Mantegna_Andrea_Dead_Christ.jpg">Cristo morto</a> presenti una prospettiva errata, mantenendo le proporzioni che non lo farebbero sembrare deforme se fosse in piedi, o che Canova non scolpì solo una Ebe, ma ben quattro, pressochè identiche a coppie di due (<a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/9/94/Canova-Hebe_30_degree_view.jpg">quella all&#8217;Hermitage</a>, <a href="http://www.civita.it/var/plain_site/storage/images/servizio/primo_piano/canova_e_l_ideale_classico_in_mostra_a_forli/antonio_canova_ebe/310273-1-ita-IT/antonio_canova_ebe.jpg">quella al Museo Canova</a>), di cui la metà vennero rifiutate dalla critica perchè presentavano una nuvola che rendeva il tutto &#8220;troppo barocco&#8221; (vedi la &#8220;coppia&#8221; di prima, quella di San Pietroburgo è quella con nuvola).</p>
<p>Riguardo al discorso della discontinuità, ciò fa sembrare ogni artista estremamante originale, perchè preso a distanza di generazioni da quello precedente, saltando dei passaggi, come quando, spiegando il rinascimento fiorentino, spesso si salta da Brunelleschi-Donatello-Masaccio a Leonardo-Raffaello-Michelangelo, eliminando le due generazioni di pittori che li separarono e che spiegano in parte i risultati dei secondi.</p>
<p>Principalmente saranno questi gli argomenti che tenterò di trattare, limitatamente alle mie conoscenze e ancor di più ai miei interessi, questi ultimi di fatto ciò da cui derivano le prime. Spero di non avervi annoiato troppo con questa mia introduzione, ma la ritenevo necessaria per chiarire.</p>
<p>Grazie, al prossimo articolo (o commento, cui sarò sempre lieto di rispondere, ove possibile).</p>
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		<title>Elezioni? No, grazie.</title>
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		<pubDate>Tue, 17 May 2011 18:07:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webrot</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica italiana]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;è chi festeggia per il grande successo di Pisapia a Milano, chi se ne rammarica, come la Lega ed il Pdl. Ci sono poi i Grillini che a Bologna pesano, non poco. Ancora, l&#8217;IDV con De Magistris a Napoli e la Polverini per i successi di Terracina e Latina. Alcuni pensano già a come allearsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è chi festeggia per il grande successo di Pisapia a Milano, chi se ne rammarica, come la Lega ed il Pdl. Ci sono poi i Grillini che a Bologna pesano, non poco. Ancora, l&#8217;IDV con De Magistris a Napoli e la Polverini per i successi di <a href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/05/17/news/roma_centrosinistra_in_rimonta_a_latina_il_flop_dei_fasciomunisti-16386211/">Terracina e Latina</a>.</p>
<p>Alcuni pensano già a <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/ma_milano_pisapia_ci_prova_grillini_e_terzo_polo/17-05-2011/articolo-id=523779-page=0-comments=1">come allearsi per i ballottaggi</a>, ma pochi si rendono conto di quale sia il dato più importante e preoccupante. Che la fiducia della popolazione nei confronti della politica fosse scarsa, già si sapeva, ma quando si parla di elezioni amministrative, la storia dovrebbe essere diversa. Ci si aspetterebbe un andamento in controtendenza rispetto alle elezioni politiche, più lontane dalla concretezza dell&#8217;ambiente cittadino, eppure non è così.</p>
<p>A votare resta sempre e comunque quel &#8220;misero&#8221; 75% della cittadinanza. Consideriamo un comune di 100000 abitanti: se a non votare è il 25%, significa che ben 25000 persone si sono disinteressate del futuro della propria città, del luogo dove figli e nipoti si trovano a vivere ed affrontare le difficoltà quotidiane.</p>
<p>Esercitare il &#8220;non voto&#8221; fa parte del gioco, ovviamente, ma spesso mi chiedo: fino a che punto chi rinuncia ad esercitare questo fondamentale diritto-dovere, basilare nella vita democratica di una cittadina anche di piccole dimensioni, può poi lamentarsi degli ambienti in degrado, della fatiscenza delle infrastrutture e della società che ne deriva?</p>
<p>La risposta non può essere &#8220;non mi piacevano i candidati&#8221;, perchè un minimo di amore per la propria città e per i propri figli, spingerebbe, in tal caso, a metter su una propria lista ed attivarsi direttamente per cambiare ciò che non si ritiene adeguato. Spero che qualcuno riesca, prima o poi, a chiarirmi una situazione simile, perchè per me la causa resta la stessa: noi Italiani siamo sfaticati! Tanti parlano di un nuovo vento, io mi auguro che prima o poi il vento cambi davvero. L&#8217;Italia è nostra, le città sono nostre! Abbiamo il diritto di scegliere chi ci rappresenta!</p>
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		<title>Due Italie.</title>
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		<pubDate>Sat, 14 May 2011 20:29:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webrot</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costumi italiani]]></category>

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		<description><![CDATA[Argomento di attualità è il sempre più forte contrasto socio-economico-culturale tra nord e sud. La situazione non è semplice, le difficoltà sono tante e, a quanto pare, il popolo padano vorrebbe sempre più liberarsi di questo povero, lento e pigro Meridione. D&#8217;altra parte solo al sud si ha a che fare con &#8216;ndrangheta, con problemi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.noifigli.com/wp-content/uploads/2011/05/due_italie_R3751.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-24" title="due_italie" src="http://www.noifigli.com/wp-content/uploads/2011/05/due_italie_R3751-300x204.jpg" alt="Due Italie" width="300" height="204" /></a>Argomento di attualità è il sempre più forte <a href="http://www.ilgiornale.it/economia/crisi_economica_ricetta_tremonti__non_si_fa_sviluppo_spesa_pubblica/tremonti-crisi_economica-ripresa-debito_pubblico/14-05-2011/articolo-id=523167-page=0-comments=1">contrasto socio-economico</a>-culturale tra nord e sud. La situazione non è semplice, le difficoltà sono tante e, a quanto pare, il popolo padano vorrebbe sempre più liberarsi di questo povero, lento e pigro Meridione.</p>
<p>D&#8217;altra parte solo al sud si ha a che fare con <a href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_maggio_11/maxi-processo-ndrangheta-operazione-infinito-190616553657.shtml">&#8216;ndrangheta</a>, con problemi di <a href="http://iltirreno.gelocal.it/livorno/attualita/2009/11/25/news/rifiuti-per-strada-e-bidoni-pieni-proteste-in-tutta-la-citta-foto-1788263">spazzatura di varia entità</a> ed in <a href="http://www.lanazione.it/pisa/cronaca/2010/10/15/399957-materassi_poltrone_cartoni_tour_delle_discariche_pisane.shtml">più quartieri</a>, con la povertà e la mancanza di lavoro: perchè mai il nord dovrebbe accollarsi tale peso?</p>
<p>Ci sarebbero da dire tante cose, ma una su tutte mi preme sottolineare: non serve a nulla stare a contestare situazioni che si sono create storicamente a causa di certi eventi, senza far nulla per risolverle. D&#8217;altra parte, andatelo a dire ai napoletani che loro stan peggio che al nord, probabilmente <a href="http://blog.libero.it/insorgente/7576992.html?ssonc=200928881">avranno qualcosa da rivendicare</a>.</p>
<p>Cosa ne penso? Inutile stare a lamentarsi del &#8220;peso del sud&#8221; se tale situazione si è venuta a creare anche a causa delle politiche sbagliate attuate nei primi anni d&#8217;Unità, come è inutile ancorarsi al &#8220;ricco sud&#8221; del passato, poichè nulla si è fatto per evitare che l&#8217;attuale povertà si diffondesse in tutto il Meridione.</p>
<p>Invece di ascoltare chi vuole dividere il nostro Paese (ma resta in Parlamento a spese di tutti gli italiani), rimbocchiamoci le maniche tutti e cerchiamo di non evadere le tasse, di vivere nella legalità, di lavorare/studiare al massimo delle nostre capacità e di impegnarci per un futuro migliore. Insieme. Non esiste il Nord, non esiste il Sud, esiste l&#8217;Italia, rassegnatevi. Fate qualcosa per migliorarla, piuttosto.</p>
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		<title>Ehi, lo sai che puzzi?</title>
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		<pubDate>Tue, 10 May 2011 20:23:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webrot</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica italiana]]></category>

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		<description><![CDATA[Introduco questo post con un chiarimento: il mio blog non è schierato né a destra, né a sinistra, ma si basa sull&#8217;osservazione quotidiana della realtà vista dal basso, da un cittadino, da uno studente e soprattutto da un elettore: una politica in generale estranea ai veri problemi della gente comune. Ultimamente, però, non si può [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Introduco questo post con un chiarimento: il mio blog non è schierato né a destra, né a sinistra, ma si basa sull&#8217;osservazione quotidiana della realtà vista dal basso, da un cittadino, da uno studente e soprattutto da un elettore: una politica in generale estranea ai veri problemi della gente comune. Ultimamente, però, non si può non ridere e parlare delle stranezze (definirle tali è poco) che fuoriescono dalle bocche di alcuni esponenti del partito di maggioranza. In giornata, infatti, il Presidente del Consiglio si è dedicato, in uno dei più nostrani (???) interventi da campagna elettorale, al gratuito insulto dei rappresentanti dell&#8217;opposizione. Ok la diversità di idee, ma almeno lavatevi! O no?! Come si può non giustificare l&#8217;affermazione secondo la quale <a href="http://www.repubblica.it/politica/2011/05/10/news/berlusconi_video-16035371/">i leader della sinistra sarebbero &#8220;sempre incazzati&#8221; come effetto del vedere la propria faccia riflessa allo specchio del bagno la mattina? Non dimentichiamoci poi che: in realtà gli esponenti dell&#8217;opposizione &#8220;non è che si lavino molto&#8221;</a>. Frasi, in realtà, poco adatte a chi dovrebbe rappresentare l&#8217;intera cittadinanza e delle quali non riesco a capacitarmi: in politica ci si dovrebbe assumere un po&#8217; più la responsabilità di ciò che si dice e delle promesse che si fanno. E&#8217; proprio vero che da questa politica ci si può aspettare di tutto! Mi vien da pensare a questo punto che si tratti di qualche stratagemma dei politici di &#8220;nuova&#8221; generazione (nuovissima oserei dire) per rimanere ancora una volta sulla bocca di tutti, guadagnandone in qualche modo di popolarità. D&#8217;altra parte non si spiegherebbe altrimenti come mai l&#8217;<a href="http://www.ilgiornale.it/interni/bersani_spegne_tv_in_italia_e_come__bielorussia/bersani-pd-televisione-campagna_elettorale/10-05-2011/articolo-id=522288-page=0-comments=1">Agcom sia stata costretta ad intervenire contro l&#8217;imparziale (ancora una volta: ???) Tg1 con una multa di ben 100mila euro</a>, se non per un eccesso di &#8220;frasi fantasiose&#8221; pronunciate dai nostri politici che costringono i media a parlarne&#8230; o forse no? Non la pensi come me? Beh, per qualche politico dei piani alti, potresti puzzare&#8230; ma per me no!  Al contrario, ti rispetto e ti ringrazio per avermi dedicato un po&#8217; della tua attenzione, così come dovrebbero imparare a fare in Parlamento.</p>
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		<title>Buona educazione.</title>
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		<pubDate>Mon, 09 May 2011 20:07:52 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Politica italiana]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo pomeriggio mi son imbattuto in un gruppo di ragazzi davvero ben educati. Come spesso accade in un&#8217;Università, ci si ritrova post-lezione in alcune aule libere in cui dovrebbe regnare il silenzio, per studiare, da soli, o in gruppo. Un manipolo di ragazzi ben educati, convinti che i loro studi sui meccanismi di frenata di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo pomeriggio mi son imbattuto in un gruppo di ragazzi davvero ben educati. Come spesso accade in un&#8217;Università, ci si ritrova post-lezione in alcune aule libere in cui dovrebbe regnare il silenzio, per studiare, da soli, o in gruppo. Un manipolo di ragazzi ben educati, convinti che i loro studi sui meccanismi di frenata di un&#8217;automobile interessassero tutti, compreso chi si cimentava nello studio di ben altri argomenti, non ha avuto dubbio alcuno sulla necessità di impegnarsi in accesi dibattiti dal volume non adatto alla circostanza. Dettagli a parte, non è tanto l&#8217;evento in sé l&#8217;argomento del post di oggi, quanto piuttosto l&#8217;esempio di buona educazione che si evince dall&#8217;inconsueta (si spera) situazione. Poco educati nel senso comune, è vero, ma anche poco educati allo studio. Altra situazione tipica: in treno, oltre agli schiamazzanti &#8216;colleghi&#8217; di viaggio le cui conversazioni telefoniche diventano argomento di pettegolezzo negli scompartimenti adiacenti, ci  si imbatte in sgradevoli rappresentanti della categoria dei  controllori, sempre poco avvezzi a fornire un servizio comprensivo di gentilezza (dovuta) ed informazioni dettagliate. Scarsa educazione al viaggio? Scarsa educazione al lavoro? E che dire della visibilissima scarsa educazione alla politica da parte dei nostri rappresentanti? Sarà che il nostro Paese è sulla bocca di tutti in Europa e nel Mondo, ma la realtà semplice e concreta sta nei fatti: la nostra politica è diventata sinonimo di guerra all&#8217;avversario, in ogni modo e forma. Si continua a giudicare, a partire <a href="http://bologna.repubblica.it/cronaca/2011/05/09/news/inno_di_mameli_a_comizio_bossi_la_russa_complimenti_video-16005106/">dagli alleati</a>, passando per gli <a href="http://www.repubblica.it/politica/2011/05/09/news/fini_berlusconi-15995986/">ex amici</a> e finendo agli <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/il_cav_replica_allassalto_giudiziario_ora_uninchiesta_pm_milanesi/09-05-2011/articolo-id=522027-page=0-comments=1">amici di tutti, garanti di uguaglianza e, spesso, eroi</a>. Tutto ciò avviene in un perenne clima di campagna elettorale al quale la cittadinanza ha fatto così tanto l&#8217;abitudine da sentirmi dire da alcune persone: &#8220;Ah, perchè&#8230; si deve votare?&#8221;. A votare, in realtà, saranno sempre meno di questo passo: non tanto perchè gli elettori non ne siano a conoscenza, quanto piuttosto per l&#8217;inconcretezza di una politica che ha perso ogni legame con la funzione principale della stessa:</p>
<blockquote><p><em>Al di là delle definizioni, la politica in senso generale, riguardante  &#8220;tutti&#8221; i soggetti facenti parte di una società, e non esclusivamente  chi fa politica attiva, ovvero opera nelle strutture deputate a  determinarla, la politica è l&#8217;occuparsi in qualche modo di come viene  gestito lo stato o sue substrutture territoriali. </em>(Wikipedia)</p></blockquote>
<p>In questo senso, probabilmente, la nostra non è più una democrazia: pochi votano, tutti parlano di tutti senza far nulla per nessuno, tanti sono sfiduciati. Viva la Politica, quella vera, e l&#8217;educazione che non guasta mai!</p>
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		<title>Una politica seria.</title>
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		<pubDate>Sun, 08 May 2011 18:33:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webrot</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica italiana]]></category>

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		<description><![CDATA[Poco da dire, la serietà della nostra politica non è davvero da mettere in discussione. Sarebbe bene non lasciarsi ingannare da coloro che ritengono che nel PDL vengano candidate figure di bell&#8217;aspetto a discapito dello spessore morale/intellettuale delle stesse. D&#8217;altra parte come dice lo stesso Ministro La Russa, se le donne della sinistra sono brutte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Poco da dire, la serietà della nostra politica non è davvero da mettere in discussione. Sarebbe bene non lasciarsi ingannare da coloro che ritengono che nel PDL vengano candidate figure di bell&#8217;aspetto a discapito dello spessore morale/intellettuale delle stesse. D&#8217;altra parte come dice lo stesso Ministro La Russa, se<a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/05/07/news/la_russa_le_donne_elette_con_noi_mai_brutte_come_quelle_della_sinistra-15904746/"> le donne della sinistra sono brutte</a> (ed aggiunge qualcuno: <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/le_belle_donne_stanno_destra_i_moralisti_sono_tutti_sinistra/08-05-2011/articolo-id=521702-page=0-comments=1">a sinistra son moralisti</a>), la colpa non è certo del PDL. Vogliamo parlare, poi, dei loro alleati? Se nel partito di maggioranza si ammettono volentieri belle donne, quelli della Lega, che ce l&#8217;han duro, non sono da meno. Sebbene abbiano concesso altri 9 sottosegretariati al Premier (ancor più <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/05/07/la-base-leghista-contesta-il-senatur.html">indigesti</a> se si considera che i nuovi sottosegretari son per lo più meridionali), i tifosi della Padania Libera si son fatti sentire anche questa volta tramite la voce dell&#8217;europarlamentare Borghezio, da cui proviene il consiglio ai suoi colleghi di partito di <a href="http://napoli.repubblica.it/cronaca/2011/05/07/news/i_napoletani_fanno_schifo_ci_vuole_una_pulizia_radicale-15907387/">stare alla larga dal Pdl (ma non solo) della Campania</a>. Queste sì, sono le parole che un serio rappresentate del nostro Paese dovrebbe dire, soprattutto nel 150° anniversario dell&#8217;Unità. Non lasciamoci ingannare dalle <a href="http://www.iltempo.it/politica/2011/05/07/1255612-folla_palasharp.shtml">politiche diffamatorie dei PM</a>, né di quelle promosse dai media: inutili tentativi di affossare veterani ed intramontabili della nostra politica, dal Presidente del Consiglio, fino a <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/affari_rossi_ecco_tutti_bonifici_che_inguaiano_luomo_dalema/bonifici-affari-dalema-rossi-uomo/02-05-2011/articolo-id=521876-page=0-comments=1">D&#8217;Alema</a>. E allora sì, forse scrivono bene sul Giornale, torneremo tutti ad essere <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/lo_scenario_senza_cav_moriremmo_democristiani/fini-cavaliere-berlusconi-casini-bossi-lega-democrazia_cristiana-dc-fabrizio-rondolino/08-05-2011/articolo-id=521878-page=0-comments=1">democristiani</a>, ma i politici rimarranno ancora a lungo questi, se nessuno si darà da fare. Sveglia, Italia, se questa è serietà&#8230; c&#8217;è da cambiare qualcosa.</p>
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